Stazione Centrale. Sempre peggio.

Da dove cominciamo? Dall’inizio, dai, da quel genio del male di Marco Tamino, il colpevole degli ultimi restyling aventi la funzione di rallentamento dei flussi di persone e dell’eliminazione della logica nella progettazione degli ambienti. Notevoli gli scivoli mobili armati di grassi paletti in acciaio per precluderne l’accesso a disabili e valigie voluminose, senza dimenticare poi che nel momento in cui si ruppero (sotto natale) furono chiusi, non più utilizzabili neanche per chi, fortunello possessore di gambe, volesse farsela a piedi, dimezzando di fatto le vie d’accesso. POI. Lo spostamento delle biglietterie al pian terreno e munite di tortuosità per accedervi, perchè la fretta è appannaggio dei soli enigmisti, chi di labirinti sene intende… POI? Poi la sostituzione del bar al livello binari con una ampia e raffinata sala riservata ai viaggiatori di FrecciaRossa! La sala ha anche un receptionist! Non si può certo dire che FS non generi posti di lavoro, li genera, davvero, seli inventa, ho sentito che domani si renderanno disponibili 100 posti per obliteratori. No perditempo, timbromuniti. Servizi uncazzo, ma per la FrecciaRossa hanno creato baldanzosi carrellini muniti di pc portatile, rete wireless e due ceffi in uniforme per spacciare biglietti last-minute! Tipo i vucumprà, sai?

INFINE. Ieri, proprio ieri sono ricapitato dopo l’estate in quell’ameno luogo. Che figata. Ora hanno sostituito i tabelloni luminosi con gli arrivi e le partenze con due bei megaschermi! Eccezionale! E dove poi? proprio dalla parte dei binari! E indovina un pò! arrivi e partenze sono ora relegati in due misere colonnine con piccoli monitor luridi, con tutta la gente ammassata intorno, sembra di essere tornati a quando c’erano i Caroselli  e si andava tutti a casa del ricco vicino possessore di TV. Quanta nostalgia. No, non ero ancora nato. Ha! Piccolo tocco di genio; pur essendovi due monitor su ogni faccia delle colonnine, arrivi e partenze sono divisi sulle facce opposte! Fantastico! Altrochè SAW, quà hanno assoldato fiorfiore di enigmisti, tra una spesuccia per finanziare il ponte sullo stretto e una per acquistare bancali di avvocati per gestire i tir di controversie, gli è rimasto qualche spicciolo.

Sui sopracitati schermoni vanno per ora a loop soli due spot da circa 15 secondi l’uno; Audi e Kathy Von Zeeland, uno spottino di fashion che porta scritto kathy.it. Che è under construction. Gente che fà girare l’economia, insomma. Intorno a sè, come il campo gravitazionale d’un pianeta.

E questo è quanto. Armatevi di matita, gomma e dizionario, settimana prossima arrivano i cruciverba sillabici per prenotare gli interregionali!

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Realtà è percezione.
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