Crystal Castles – Magnolia Parade

Alice non è una femme-fatale, è una troia micidiale.

Domina il palco con nonchalance impugnando una bottiglia di birra (non di certo la prima) e fumando più sigarette di Tom Waits, di sovente rovina al suolo degna di un Kurt Cobain allegrotto, almeno un paio di volte si libra nell’aria e plana sul pubblico; mai viste tante palpate tutte insieme, se non fosse che era un concerto sarebbe stupro. Ah già dimenticavo. Canta. Ha ha. No scherzo, in realtà urla cose in un microfono con una catena di effetti degna di una chitarra di Johnny Greenwood, il fader del suo volume era probabilmente in mano ad un fonico dalla brillante etica personale. Infatti non si sentiva. Tra rantoli col flanger e urla in vocode si permette anche di lanciare le sue luride sigarette accese sul pubblico. Concludendo, una deficiente strafatta senza arte ne parte, alla stregua di Miss Violetta Beauregarde, però più figa e canadese.

Doverosamente spezzo una lancia a favore del resto della band, Ethan Kath che nonostante il perenne cappuccio sembrava manovrare una quantità di elettroarmenicoli con discreta maestria, anche se in effetti, non si sà mai. Il batterista, sì, suonava la batteria.

Una breve panoramica sulla serata Magnolia Parade, premettendo che era la prima volta che ci mettevo piede, riesco comunque a stupirmi dell’assenza di mezzi pubblici dopo l’1:30, vista l’ubicazione tecnicamente “in culo”. La birra è birra, i cocktail, togliendo il circa 70% in volume di ghiaccio, fanno comunque schifo, il sound “jazz-chillout” è diventato rockabilly anni’50 in circa 10 minuti, quello drum’n’bass ha retto un’oretta o forse meno sul commerciale, poi è arrivato un vocalist con gli occhiali da sole tuonando un apocalittico “non vi sento RAGA, RAGAAAAA non vi seeeeeento!”. Poi è partita una roteante tastierona anni’90 e tutto è diventato house e chissacchè. Il djset “2manydjs” ovvero SoulWax è rimbalzato con scioltezza da remix di Umberto Tozzi a beceri inni da stadio, soventi piogge di ghiaccio sulla folla coronavano la cosa. In effetti era proprio troppo quel ghiaccio.

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Realtà è percezione.
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Una risposta a Crystal Castles – Magnolia Parade

  1. dorian ha detto:

    ahahhaa. che tristezza la gioventu d oggi.

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